Piatti

I piatti Polmuz delle serie Hel, Pomerania, Rudis e Classic sono realizzati in bronzo B20, la stessa lega con cui si producono i migliori piatti al mondo, e sono forgiati a mano in Turchia. Accanto a loro proponiamo i Turkish Cymbals, forgiati nella stessa tradizione secolare. Ride, crash, hi-hat, splash e china — molti di loro sono pronti a scaffale con spedizione in 24 ore, e lo splash più economico costa 261 PLN.

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Tipi di piatti per batteria

Un modo comune per procurarsi i piatti per la batteria è l'acquisto di un set. Se non hai ancora una conoscenza approfondita della destinazione d'uso e delle specifiche dei singoli piatti, un set pronto è una scelta sicura. Il pacchetto di piatti comprende i loro tre tipi fondamentali:

  • Hi-hat - è composto in realtà da due piatti, la cui distanza reciproca si può controllare tramite un pedale. L'hi-hat è il piatto ritmico di base. Si presenta di solito in dimensioni relativamente piccole, ad es. 13” o 14”.
  • Ride - il piatto più grande del set di base (spesso oltre 20”), usato di solito anche per suonare il ritmo, ma con un suono più delicato rispetto all'hi-hat. Il carattere del suono ottenuto è anche strettamente legato al punto in cui si colpisce con la bacchetta.
  • Crash - è di sicuro il piatto più spettacolare. Offre l'attacco maggiore e la risonanza più lunga. Lo si usa più spesso per aggiungere un accento al ritmo, sottolineare i passaggi chiave, concludere un'intera frase musicale o un assolo di batteria. È disponibile in una vasta gamma di dimensioni, da 13” fino anche oltre 20”.

 

I batteristi esperti spesso decidono di aggiungere al set piatti effetto, che completano il suono con sonorità più ricercate. Si tratta principalmente dei piatti:

  • China - piatto che svolge una funzione simile al crash, soprattutto di accento. Ha un suono molto caratteristico, potente e sibilante. Le dimensioni medie sono 16-18”, ma si trovano anche varianti molto più piccole.
  • Splash - è una buona aggiunta per i batteristi che durante l'esecuzione amano tenere i piatti in avanti. Questo tipo di piatto produce un suono breve e deciso, che si può utilizzare bene ad esempio per costruire melodie sulla batteria. In questa categoria rientrano spesso i piatti di tipo bell, che danno un effetto di campana alta e con una risonanza lunga.

Piatti Polmuz e Turkish Cymbals

I piatti Polmuz delle serie Hel, Pomerania, Rudis e Classic sono forgiati a mano in Turchia con bronzo B20, e accanto a loro proponiamo i Turkish Cymbals, realizzati nella stessa tradizione secolare.

Quali piatti per batteria scegliere?

Come scegliere i piatti per la batteria, se la scelta è così enorme? Prima di tutto vale la pena lasciarsi guidare dal marchio del produttore. L'azienda, in un certo senso, con la sua stessa reputazione garantisce la buona qualità e la durata dei suoi prodotti.

Nella ricerca dei piatti giusti bisogna sicuramente tenere conto del tipo di materiale con cui sono realizzati. I due metalli principali utilizzati nella produzione dei piatti per batteria sono l'ottone e il bronzo.

 

I piatti in ottone offrono un suono piuttosto di bassa qualità, e sono anche poco resistenti. Per questo sono considerati una tipica soluzione economica. Spesso troviamo piatti realizzati con questa lega metallica nei set per principianti.

 

Il bronzo esiste in diverse leghe da B8 a B20. Queste due specifiche sono anche le più diffuse, anche se tra di esse troviamo tutta una serie di altre varianti, usate più raramente (per esempio B10, B12). La regola generale dice che più alto è il numero nella sigla, migliore è la qualità e il suono del piatto. 

 

Bisogna però tenere presente che i piatti di fascia alta sono più delicati. Per questo il B20 non è necessariamente la scelta ideale per i principianti, che a causa di lacune tecniche possono danneggiare rapidamente il piatto. Si riveleranno invece ottimi nell'arsenale dei percussionisti esperti, in grado di sfruttarne appieno le possibilità. Per gli amatori consigliamo il bronzo B8, più economico ma solido dal punto di vista sonoro.

Se il budget ti limita, una buona soluzione è anche dare un'occhiata al negozio dell'usato di piatti per batteria. I piatti usati possono offrire parametri molto buoni a un prezzo accessibile. Non preoccuparti nemmeno delle condizioni tecniche - i piatti trattati bene possono, nel corso della loro vita, servire con successo a diversi utenti!

Come pulire i piatti della batteria?


Per concludere, una lezione veloce che sarà utile a ogni principiante, e forse anche a qualche batterista di livello intermedio. Come pulire i piatti della batteria?

Per quanto riguarda gli strumenti, basta un panno pulito o uno strofinaccio da cucina in tessuto. Se non vuoi che i tuoi piatti finiscano presto nella spazzatura, non usare in nessun caso spugne ruvide o di metallo! 

 

La filosofia inizia per molti quando si tratta della scelta del detergente. Tra le idee casalinghe per pulire i piatti troviamo il limone, l'aceto o persino il ketchup. Vale davvero la pena testare queste soluzioni? Piuttosto no. I detergenti dedicati ai piatti non sono particolarmente costosi e garantiscono decisamente i migliori risultati. Inoltre, usandoli non si rischia di danneggiare la propria attrezzatura.

La tecnica di pulizia dei piatti per batteria in sé è piuttosto semplice - basta strofinare tutta la superficie del piatto con un panno e un liquido adatto. Ci si muove seguendo la direzione delle scanalature sulla superficie del piatto. A questo punto bisogna lasciare agire il liquido per qualche minuto, dopodiché asciugare il piatto con un panno asciutto. Fatto!